giovedì 26 aprile 2007

Not In My BackYard, non nel mio giardino

Si è parlato molto del caso Plastitecnica. Riporto questo articolo, apparso su "l'Azione" di domenica scorsa, 22 aprile 2007.
È importante, penso, riflettere sui temi ambientali soprattutto quando ci toccano da vicino: siamo sempre capaci di trovare le soluzioni giuste, ma che stiano fuori del nostro "giardino", fenomeno descritto puntualmente dall'acronimo inglese NIMBY (Not In My BackYard, "non nel mio giardino", appunto). Quando ci invadono i nostri spazi, che dobbiamo magari mettere a disposizione per un certo tipo di sviluppo, li consideriamo sempre inadatti.
Eccovi l'articolo:

La difesa di Plastitecnica: "non inquiniamo e non licenziamo"

Plastitecnica, azienda che stampa materie plastiche a Motta di Livenza, ha chiesto di poter costruire un impianto di generazione di energia elettrica ad olio vegetale, una fonte rinnovabile per la produzione di energia. Numerose sono state le discussioni in merito, soprattutto perche’ la Giunta comunale di Motta ha deciso fin da subito di bocciare il progetto, pur avendo l’impianto ottenuto l’approvazione da parte del gestore dei servizi elettrici nazionali.
Nel dettaglio, e’ stato detto qualche giorno fa che erano a rischio i 120 lavoratori che dipendono da Plastitecnica. «È assolutamente falso, - rassicura Lamberto Ridolfi, responsabile commerciale dell’azienda, - nella nostra programmazione aziendale abbiamo previsto un’espansione: lo si può facilmente notare anche dai 6000 metri quadri che sono in costruzione qui di fianco. Con il nuovo generatore avremo un risparmio del 30% circa sull’energia. Abbiamo previsto, in base a questi calcoli, di aumentare l’occupazione di 20 o 30 persone entro il 2009».
Il sindaco Graziano Panighel ha giustificato il suo no dicendo che l’impianto brucerebbe 20 mila litri di gasolio al giorno, rendendolo pericolosamente inquinante per il territorio. La cui zona industriale è sotto questo aspetto già gravata.
Plastitecnica controbatte: «Andremo in commissione (il consiglio comunale ne ha costruita una apposita, presieduta da Valter Strapazzon, per valutare la questione; si è già messa al lavoro) per far capire che è un vantaggio per l’ambiente. Su cui l'impatto è nullo». Proseguono Ridolfi e Furlanetto, amministratore delegato di Plastitecnica: «Per quanto riguarda la situazione locale abbiamo fatto un'analisi dell’impatto acustico, che sotto i limiti anche per un centro urbano; un’analisi dell’incidenza ambientale, nella quale si sono analizzate anche le aree protette nelle vicinanze, ovvero i bacini fluviali di Livenza e Monticano e i boschi di Cavalier e Cessalto. Sono chiaramente rispettate tutte le norme europee e inoltre si è cercato di fare di più: ad esempio abbatteremo quasi totalmente gli ossidi di azoto».
Plastitecnica spiegherà tutte queste motivazioni alla commissione comunale. A cui è disposta a venire incontro: «Siamo disposti a modificare i parametri che sembrassero non essere opportuni per il territorio». (Francesco Benedet)

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Francesco Benedet

5 commenti:

Anonimo ha detto...

... allora tu (Benedet) sei del parere che i 20.000 litri al giorno di olio vegetale si possano bruciare ?

Francesco ha detto...

Mi pare che non sia scritto da nessuna parte. Ma prima di decidere bisogna valutare attentamente tutte le carte in gioco. Il senso complessivo era porre l'attenzione sul fenomeno che è conosciuto come NIMBY.

Anonimo ha detto...

... LA RISPOSTA E VOLPINA, NON PRENDI POSIZIONE ED INTANTO GIUDICHI.

Pietro Portano ha detto...

Non credo si tratti di una risposta "volpina" e nemmeno di non prendere posizione. Si prende posizione quando si è capito che cosa fare. Schierarsi con slancio è molto semplice, molto bello e molto popolare... ma può portare facilmente anche ad errori imperdonabili. Cercare di risolvere veramente i problemi richiede qualche cosa di più del gesto forte e bello di schierarsi.
Del resto il post era fatto solo per sottolineare la ristrettezza mentale di chi non vuole schifezze nel proprio orticello, ma non si accorge che poco più in là del suo naso qualcosa accade comunque. Che si sia presa o no una posizione.

Matteo Civiero ha detto...

Salve,
vorrei sapere a che punto è il progetto Plastitecnica